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Mostra

Filippo Romoli - Fiori/Flowers



Wolfsoniana, Genova Nervi
Dal 21 aprile al 30 settembre 2018

In occasione di Euroflora 2018, accanto alla mostra Professione reporter. I pannelli di Oscar Saccorotti per "Il Lavoro" di Genova, la Wolfsoniana presenta una selezione di manifesti e bozzetti di Filippo Romoli (Savona 1901-Genova 1969) dedicati alla "Battaglia di fiori" di Ventimiglia – manifestazione folcloristica ufficialmente organizzata con cadenza annuale a partire dal 1930 – e ad altri eventi promossi a sostegno della floricoltura in alcune tra le più note località della Riviera dei Fiori.

Attivo principalmente nell'ambito della promozione turistica e considerato uno dei principali cartellonisti liguri del Novecento, Romoli propose in queste immagini, venate da un ironico e seduttivo fascino retrò, le suggestive atmosfere dell'Italia del dopoguerra, giocando con i miti cinematografici dell'epoca, come appare evidente nel diretto richiamo, nel cartellone del 1954, a Gina Lollobrigida.





Filippo Romoli grafico e cartellonista
Considerato uno tra i principali cartellonisti italiani del Novecento, Filippo Romoli nacque a Savona nel 1901. Nel primo dopoguerra, conseguito il diploma tecnico, si trasferì a Genova, dove risiedette sino alla sua scomparsa avvenuta nel 1969.
Nel 1926 Romoli fu assunto come pittore pubblicitario dalla Società Industrie Grafiche Barabino & Graeve, dedicandosi in particolare alla realizzazione di manifesti turistici o di argomenti correlati. La sua ricerca artistica fu inizialmente connotata da un’adesione stilistica e iconografica alle istanze formali dell’art déco, ma, nel corso degli anni tra le due guerre, sviluppò anche significative tangenze espressive con le ricerche futuriste e con il gusto Novecento. Nel 1932 iniziò la sua collaborazione artistica, protrattasi sino al 1968, con la Società Lazzi-Gran Turismo, per la quale, oltre alle campagne pubblicitarie, disegnò anche il logotipo societario, le divise per gli autisti e le hostess e gli arredi per la sede, inaugurata in piazza De Ferrari nel 1949.
Nel 1936 era intanto passato alla S.A.I.G.A., l’industria grafica che aveva rilevato la Barabino & Graeve e di cui fu dipendente sino agli anni Cinquanta, mantenendo tuttavia con essa un rapporto di collaborazione anche in seguito. Sempre nello stesso anno partecipò alla I Mostra Nazionale del Cartellone e della Grafica Pubblicitaria a Roma.
Nel dopoguerra la sua attività di grafico, sostenuta da significativi riconoscimenti, si intensificò, ampliando la propria gamma linguistica e tematica, come confermato dall’elenco dei suoi principali committenti, tra i quali si possono annoverare gli enti turistici di diverse regioni italiane, le società di navigazione Cosulich, Lauro e Home Lines, la CIT Viaggi, le industrie Gaslini, Negroni, Galbani e l’AVIS (Associazione Italiana Volontari del Sangue).
Fu in questo periodo che Romoli creò i manifesti per la Battaglia di fiori di Ventimiglia, una manifestazione folcloristica, ufficializzata a partire dal 1930 con un regolamento e una cadenza regolare. Ogni edizione dell’evento prevede una sfilata di carri allegorici appositamente costruiti, al termine della quale le ragazze sui carri e il pubblico si lanciano reciprocamente fiori.
I manifesti di Romoli esposti alla Wolfsoniana provengono dal ricco e prezioso fondo che gli eredi dell’artista hanno generosamente offerto in comodato alla Wolfsoniana.
Filippo Romoli graphic and poster designer
Born in Savona in 1901, Filippo Romoli was one of the most significant Italian poster designers of the twentieth century. In the early years of the interwar period, after obtaining his technical diploma, he moved to Genoa, where he lived until his death in 1969.
In 1926 Romoli was hired as an advertising painter by the Società Industrie Grafiche Barabino & Graeve (Barabino & Graeve Graphic Company) where for the most part he designed tourism posters and other related materials. Early on Romoli’s artistic practice was characterized by a stylistic and iconographic approach derived from the formal language of Art Deco; during the interwar period, he also developed significant connections with the Futurist movement as well as an interest in the “Novecento” style. In 1932 he began his artistic collaboration with the Società Lazzi-Gran Turismo, an important local bus company. He worked for the company until 1968, designing not only its advertising campaigns, but also the company’s logo, uniforms for drivers and hostesses, and the furnishings for its headquarters, opened in 1949 in the Piazza De Ferrari, Genoa.
In 1936 Romoli began to work for S.A.I.G.A., a graphics firm that had taken over Barabino & Graeve. He worked for S.A.I.G.A. until the 1950s, continuing thereafter as an independent collaborator. In 1936 he also participated in the I National Poster’s and Advertising Graphics’ Exhibition in Rome.
Romoli's graphic design activity increased after World War II, creating work for such clients as: shipping companies Cosulich, Lauro and Home Lines; tour operator CIT Viaggi; food companies Gaslini, Negroni and Galbani; the Association of Voluntary Italian Blood Donors (AVIS); and a number of regional tourist agencies. Throughout this period he received significant honours.
He created also posters for the Battaglia di fiori (Flower Battle) in Ventimiglia, a folk event which had been formalized and regulated since 1930. Each annual edition of the event features a parade of allegorical floats especially built for the occasion. At the end of the parade the girls on the floats and the audience throw flowers at each other.
The posters on display here belong to the rich and comprehensive collection that Filippo Romoli’s heirs generously loaned to the Wolfsoniana.





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