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Mostra "Alfons Mucha: alle origine della pubblicità"



Wolfsoniana, Genova Nervi
30 aprile – 18 settembre 2016

In occasione dell'inaugurazione a Palazzo Ducale della mostra Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau, apre alla Wolfsoniana di Genova Nervi l'esposizione Mucha: alle origini della pubblicità, focalizzata sulla grafica pubblicitaria del grande artista ceco.
Divenuto celebre con i manifesti teatrali per Sarah Bernhardt, realizzati tra il 1895 e il 1904 con un'impostazione grafica verticale che rappresentò la sua principale cifra stilistica, Mucha fu anche autore di numerosi manifesti pubblicitari relativi a un'ampia gamma di prodotti: dall'industria alimentare (cioccolato, biscotti, bevande) a beni di consumo (profumi, detersivi, cartine per sigarette, dentifrici), dalla promozione di eventi culturali (mostre e concerti) a quella di località di interesse turistico. Anche in questi manifesti, come in tutta la sua produzione grafica, la figura femminile appare sempre dominante come incarnazione simbolica del prodotto reclamizzato. In questo ambito Mucha giunse pure a collegare la grafica pubblicitaria di un prodotto alimentare con l'icona più celebre del suo repertorio di immagini femminili: Sarah Bernhardt.
Nei manifesti promozionali realizzati dopo il 1910, data del suo ritorno in patria dagli Stati Uniti, Mucha iniziò a declinare attraverso il proprio stile grafico temi nazionalistici, corrispondenti al suo crescente interesse per l'identità della cultura slava e ai modelli iconografici del suo monumentale ciclo dell'Epopea Slava. A partire dagli anni venti si dedicò quindi solo saltuariamente alla creazione di manifesti pubblicitari e il più delle volte per scopi benefici.
All'interno della mostra presso la Wolfsoniana, la produzione grafica di Mucha è integrata da alcune opere (piccoli bronzi e terrecotte dipinte), volumi, cataloghi e altro materiale a stampa, provenienti dalle collezioni della Wolfsoniana, nei quali l'immagine femminile proposta dall'artista ceco trova un significativo confronto con le illustrazioni e le forme espressive delle coeve ricerche italiane e internazionali.

Alfons Mucha, Lance parfum Rodo, 1896, Richard Fuxa Foundation

Alfons Mucha, Los Cigarrillos Paris son los mejores, 1897, Richard Fuxa Foundation

Le suggestioni delle atmosfere Art Nouveau proposte dalla mostra si arricchiscono infine, all'interno del percorso espositivo permanente, attraverso la visita della sezione dedicata dal museo alle diverse manifestazioni artistiche del nuovo stile in Italia e all'estero: la ricostruzione del salotto di Luigi Fontana & C. dialoga infatti al primo piano con i mobili dell'ungherese Ödön Faragò, degli austriaci Joseph Maria Olbrich e Leopold Bauer, del catalano Gaspar Homar e con il tondo in vetro piombato di Giovanni Buffa e Guido Zuccaro per le Vetrate Artistiche G. Beltrami di Milano, raffigurante la testa di Medusa, modello di quella donna demoniaca e mutante che, nella sua inquietante corrispondenza fisiognomica con il mondo animale, stava prendendo all'epoca il sopravvento sul tradizionale ritratto femminile angelico e idealizzato. La mostra è realizzata in collaborazione con 24Ore Cultura e Richard Fuxa Foundation, Praga.

Orari: martedì-venerdì 11.00-18.00, sabato e domenica 12.00-19.00, lunedì chiuso

Ingressi: € 5 intero; € 4 ridotto;
€ 3 scuole e visitatori che si presentano con il biglietto
della mostra Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau in corso a Palazzo Ducale

Alfons Mucha, Slavia, 1907, Richard Fuxa Foundation   Alfons Mucha, Cognac Bisquit, 1899, Richard Fuxa Foundation   Alfons Mucha,  Exhibition in Ivancice, 1912, Richard Fuxa Foundation



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